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1 novembre 2026 · Aziende e privati · Notizie · 1 min di lettura

Sponsorizzazioni sportive dilettantistiche: deducibilità e limiti alle contestazioni fiscali

A cura del Dott. Mario Giuseppe Pacilio


La giurisprudenza della Corte di Cassazione riconosce alle spese di sponsorizzazione in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche, in presenza dei requisiti di legge, una presunzione legale assoluta di natura pubblicitaria, inerenza e congruità. L’Amministrazione finanziaria non può pertanto negarne la deducibilità sulla sola base della sproporzione rispetto al fatturato dello sponsor o della mancanza di un immediato ritorno commerciale.
L’applicazione della disciplina agevolativa richiede quattro condizioni: 1. la qualifica sportiva dilettantistica del beneficiario; 2. il rispetto del limite annuo complessivo di 200.000 euro; 3. la finalità di promuovere l’immagine o i prodotti dello sponsor; 4. l’effettivo svolgimento della specifica attività promozionale concordata.Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione che si sta consolidando, l’imprenditore è tutelato nelle scelte promozionali della sua azienda.Pertanto, verificati i presupposti, il Fisco e il Giudice tributario non possono subordinare la deduzione a una propria valutazione della convenienza economica dell’investimento. Resta invece consentito controllare l’effettività dell’operazione e la sussistenza dei requisiti richiesti, che lo sponsor deve poter documentare.Per un check per la verifica dei presupposti normativi e per la preparazione di bozze di atti propedeutici e successivi al contratto di sponsorizzazione/pubblicità contatta la SCF scarl.

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