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Parere riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio con referto per la Corte dei Conti. Schema. A cura di Mario Giuseppe Pacilio

Al Segretario Generale

Al responsabile del Settore Finanziario

e p.c.

Al Sig. Sindaco del Comune di ___________

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di __________

per il tramite del protocollo – pec istituzionale: _________________________

Oggetto: Parere riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio a favore del sig. ____________________________ di euro _________________, Sente n. ____ emessa dal __________________________________.

Proponente:     dott. ________________ Dirigente del Settore ____________;

Fattispecie:     Art. 194, comma 1, lett. a.

            Il Collegio dei Revisori dei Conti, riunitosi in data ___________________ al fine di rendere il parere alla proposta di delibera di Consiglio Comunale di riconoscimento del debito fuori bilancio indicato in oggetto,

premesso        

che, in data ___/___/____,  tramite pec, il Collegio riceveva la proposta di riconoscimento                     del DFB indicato in oggetto

che  il Collegio si è riunito tempestivamente;

preso atto       

cheil debito da riconoscere rientra nella fattispecie  indicati dall’art. 194, comma 1,  lettera a del TUEL,

vista               

la proposta di riconoscimento del debito fuori bilancio formulata dal responsabile del                            settore, dott. _____________;                     

il parere tecnico positivo espresso dal dirigente, dott. _________;

il parere positivo  di regolarità contabile e di copertura finanziaria del dirigente del Settore         Finanziario, dott. ___________;

l’attestazione di legittimità del credito vantato;

            il Bilancio di previsione 2018,

ritenute          

valide le ragioni esposte dal responsabile del settore per il riconoscimento del debito                             fuori bilancio in epigrafe,

preso atto       

che la spesa troverà copertura al capitolo ______  del Bilancio ______ che presenta  sufficiente copertura, come attestato dai dirigenti ______________,  

preso atto      

che è stato approvato il Bilancio _________, con delibera del Consiglio Comunale n. ____                    del __/___/_____ allo stato, che allo stato  risulta in equilibrio;

esaminati       

gli atti a supporto della proposta di riconoscimento del debito fuori bilancio,

ritenuto          

che il ritardo della presentazione della proposta di riconoscimento del debito fuori                                

bilancio relativo alla Sentenza n. ______ emessa dal __________ ha prodotto danni erariali                   al Comune di _________,

visto               

l’art. 239, del d. Lgs. n. 267/2000, come modificato dall’articolo 3 del decreto legge                              10 ottobre 2012, n. 174;

lo Statuto Comunale;

il vigente Regolamento comunale di contabilità.

            Il Collegio dei Revisori dei Conti, per tutto quanto sopra riportato, che forma parte integrante e sostanziale della presente decisione, all’unanimità dei voti,

ESPRIME

parere favorevole alla  proposta di riconoscimento del debito fuori bilancio a favore __________________________, di complessivi euro __________________________ in virtù della Sentenza n. _____ emessa dal ________________________________________, rientrante nella fattispecie prevista dall’art. 194, comma 1, lett. a.

            Il Collegio dei Revisori dei Conti,

invita ed onera

gli Organi preposti:

  • ad avviare un procedimento per la verifica delle eventuali responsabilità del/dei soggetti che hanno ritardato il pagamento del credito vantato dal sig. _________.  Tale assunto in considerazione che dagli atti prodotti ed in base alla sentenza risulta evidente che il Comune di ________ non ha adempiuto agli obblighi di legge in un lasso di tempo ragionevole. Per tale “ritardo” il creditore è stato costretto ad avviare il giudizio per il recupero della somme che, allo stato, risultano esserci danni per il Comune di _______;
  •  a trasmettere tutta la documentazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti e comunicare al Collegio l’avvenuta notifica con invio di copia della pec e/o raccomandata R.R.

            Con la trasmissione alla Procura della Corte dei Conti della Campania del fascicolo completo, comprensivo della Sentenza, con prova dell’avvenuta notifica, sarà adempiuta la comunicazione di referto di danno erariale a carico  Collegio.

            Pertanto si invitano gli Organi competente ad ottemperare alle richieste del Collegio.

            Il Presente parere composto da n. 2 pagine, siglate e firmate da tutti i componenti del Collegio, viene inviato tramite pec al responsabile del Settore Finanziario per gli adempimenti conseguenti previsti dalla legge.

_____________, ____/____/_____                                                                      IL COLLEGIO

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Cedolare secca immobili commerciali e contratti prorogati nel 2019.

A cura di Mario Giuseppe Pacilio

Per le locazioni di immobili commerciali in scadenza nel corso del 2019, intervenuta la scadenza naturale prevista nel contratto, al soggetto locatore è riconosciuta la possibilità di optare per il regime facoltativo della cedolare secca in sede di eventuale proroga del medesimo contratto. Tale proroga è stata assimilata alla stipula di un contratto di locazione nel corso del 2019 (art. 1 c. 59 L. 145/2018). Il caso La fattispecie ha ad oggetto un contratto di locazione di un immobile di categoria catastale C1 tacitamente rinnovato il 1° maggio 2019. Tuttavia, al conduttore non è stato consentito l’accesso alla cedolare per il decorso dei termini dovuti per il versamento dell’imposta di registro, peraltro, a quella data, già corrisposta. Diversamente, è stata rappresentata la possibilità di optare per il regime fiscale in commento con riferimento alle annualità successive, mediante presentazione del modello RLI entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro relativa alla seconda annualità contrattuale, cioè entro il 30 maggio 2020. Il quesito Considerato che la Legge di Bilancio 2020 non ha riproposto la possibilità di accedere al regime della cedolare secca per contratti di locazione di immobili commerciali sottoscritti dal 1° gennaio 2020, l’istante intende conoscere se sia ancora possibile optare per la cedolare secca in relazione al contratto di locazione suddetto, che è stato, comunque, rinnovato in data 1° maggio 2019. Le indicazioni dell’AE Nel caso di specie, è già stata riconosciuta all’istante la possibilità di accedere al regime della cedolare secca, solo a decorrere dalla seconda annualità del contratto prorogato, in quanto l’opzione da parte del locatore non è stata esercita entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro dovuta annualmente sull’ammontare del canone relativo a ciascun anno entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità, ed avendo lo stesso contribuente provveduto a corrispondere l’imposta di registro relativamente all’annualità 01/05/2019-30/04/2020. Di conseguenza, per l’AE, nel presupposto della sussistenza di tutti i requisiti richiesti tra cui – in particolare – l’avvenuta stipula (o rinnovo) nel corso del 2019, l’istante potrà optare, con riferimento alle annualità successive, per il regime della cedolare secca presentando il relativo Mod. RLI entro trenta giorni dalla scadenza di ciascuna annualità (principio già espresso nelle Risp. AE 12 giugno 2020 n. 184, 22 giugno 2020 n. 190 e 1° luglio 2020 n. 198). art. 1 c. 59 L. 145/2018 Risp. AE 22 settembre 2020 n. 388 Risp. AE 12 giugno 2020 n. 184 Risposta 22 giugno 2020 n. 190 Risposta 01 luglio 2020 n. 198

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