A cura del Dott. Mario Giuseppe Pacilio
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19 febbraio 2026 ha fornito importanti chiarimenti sul regime forfettario previsto dall’art. 86 del Codice del Terzo settore per le Associazioni di Promozione Sociale e le Organizzazioni di Volontariato iscritte al RUNTS.
Con l’avvicinarsi della chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2026, è opportuno verificare la corretta applicazione del regime fiscale e predisporre la documentazione necessaria alla redazione del bilancio o del rendiconto annuale.
Regime forfettario: quali opportunità
Il regime è facoltativo e prevede una soglia di accesso di 85.000 euro di ricavi rilevanti, ragguagliati al periodo d’imposta. Per il primo anno di applicazione, il 2026, l’accesso può essere valutato sulla base dei ricavi commerciali che l’ente prevede di conseguire nello stesso anno.
Il reddito imponibile delle attività comprese nel regime viene determinato applicando ai ricavi percepiti un coefficiente dell’1% per le ODV e del 3% per le APS. Si tratta delle percentuali utilizzate per determinare il reddito imponibile, sulle quali si applicano le imposte dovute, e non di aliquote d’imposta.
Il regime offre anche rilevanti semplificazioni fiscali e IVA, ma richiede una corretta classificazione delle entrate e un monitoraggio dei requisiti.
Non tutte le entrate hanno lo stesso trattamento
Quote associative, liberalità, contributi, corrispettivi per servizi, sponsorizzazioni e raccolte fondi devono essere esaminati in relazione alla loro effettiva natura.
In particolare, occorre distinguere le raccolte pubbliche occasionali, effettuate nel rispetto delle condizioni di legge, dalle raccolte organizzate in modo continuativo mediante offerta di beni o servizi. Anche sponsorizzazioni e pubblicità richiedono attenzione nel calcolo dei ricavi rilevanti.
Bilancio al 31 dicembre 2026: cosa preparare a fine anno
Le semplificazioni del regime forfettario non eliminano gli obblighi di bilancio e rendicontazione previsti per gli enti del Terzo settore. Per arrivare alla chiusura con una documentazione completa, è utile avviare queste verifiche:
Raccogliere e controllare i documenti: fatture, ricevute, giustificativi di spesa, estratti conto, documentazione dei contributi e delle donazioni.
Riconciliare banca e cassa: verificare la corrispondenza tra movimenti, registrazioni e disponibilità effettive al 31 dicembre.
Classificare entrate e uscite: distinguere attività di interesse generale, attività diverse e raccolte fondi, coordinando la rappresentazione in bilancio con il relativo trattamento fiscale.
Verificare contributi e fondi vincolati: ricostruire le somme ricevute, il loro utilizzo, gli importi ancora disponibili e gli eventuali obblighi di rendicontazione, anche per il cinque per mille.
Documentare le raccolte fondi: predisporre, ove richiesti, i rendiconti specifici e le relazioni illustrative.
Completare le informazioni di chiusura: per gli enti che redigono il bilancio economico-patrimoniale, rilevare anche crediti, debiti, beni e componenti economici di competenza dell’esercizio.
Verificare il modello di bilancio applicabile: individuare, in base ai requisiti dell’ente, il bilancio economico-patrimoniale con relazione di missione oppure il rendiconto per cassa, anche nella forma aggregata quando consentita.
La chiusura al 31 dicembre è il riferimento per queste rilevazioni; redazione, approvazione e deposito seguono nei mesi successivi. Per gli enti tenuti al deposito al RUNTS, il termine ordinario è di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, mentre l’approvazione deve essere organizzata nel rispetto dello statuto e delle disposizioni applicabili.
Il supporto di SCF scarl
SCF affianca i presidenti e gli organi direttivi di APS e ODV attraverso:
verifica dei requisiti e della convenienza del regime forfettario;
controllo della classificazione delle entrate e monitoraggio della soglia fiscale;
assistenza contabile, fiscale e amministrativa;
predisposizione del bilancio o del rendiconto annuale secondo i modelli applicabili;
supporto per la relazione di missione, ove prevista, e per i rendiconti delle raccolte fondi;
assistenza nella predisposizione dei verbali di approvazione e negli adempimenti di deposito al RUNTS.
Preparare la chiusura dell’esercizio già nelle prossime settimane consente di individuare per tempo documenti mancanti, registrazioni da completare e verifiche fiscali da effettuare.
Per fissare un appuntamento dedicato alla situazione della tua associazione e richiedere una proposta di assistenza, rispondi a questa email oppure contattaci al 0824 1817117.
Riferimenti: artt. 13, 48, 79 e 86 del D. Lgs. 117/2017 e successive modifiche; circolare Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19 febbraio 2026; modelli ministeriali di bilancio e rendicontazione applicabili.
