A cura del Dott. Alessandro Pio Babuscio
Il Decreto direttoriale n. 257 del 15 ottobre 2026 aggiorna i modelli e le linee guida per la rendicontazione del cinque per mille. Riguarda gli enti beneficiari dei contributi erogati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (artt. 1 e 2 del decreto). lavoro.gov.itLa sintesi seguente è ricavata dal decreto allegato e dai suoi allegati, che ne costituiscono parte integrante.1. Adempimento: Redigere il rendiconto e la relazione illustrativa sull’utilizzo delle somme, con l’elenco dei giustificativi di spesa.Enti interessati e scadenza: Tutti i beneficiari, indipendentemente dall’importo: entro 12 mesi dall’incasso. Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, §§ 4 e 8*****2. Adempimento: Conservare rendiconto, relazione e giustificativi originali, da esibire in caso di controllo. Enti interessati e scadenza: Tutti i beneficiari: per 10 anni dalla redazione del rendiconto. Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 4.*****3. Adempimento: Trasmettere rendiconto e relazione al Ministero. I singoli documenti giustificativi devono essere conservati, senza inviarli salvo richiesta. Enti interessati e scadenza: Contributi pari o superiori a €20.000: entro 30 giorni dal termine ultimo di redazione. Per l’anno finanziario 2021 e successivi, esclusivamente tramite la piattaforma su servizi.lavoro.gov.it; PEC e raccomandata non sono accettate. Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 5; Allegato 2, § 6.*****4. Adempimento: Pubblicare online importo ricevuto, rendiconto e relazione illustrativa. Non è obbligatorio pubblicare l’elenco dei giustificativi.Enti interessati e scadenza: Contributi pari o superiori a €20.000: entro 60 giorni dal termine ultimo di redazione. In mancanza di sito proprio, è utilizzabile quello della rete associativa cui l’ente aderisce.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 7.*****5. Adempimento: Comunicare al Ministero il link della pubblicazione.Enti interessati e scadenza: Enti obbligati alla pubblicazione: entro 7 giorni dalla pubblicazione effettiva. Per l’anno finanziario 2021 e successivi, tramite la funzione “Modifica link” della piattaforma.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegato 2, § 7.*****6. Adempimento: Utilizzare correttamente le risorse, documentando e contabilizzando le spese e indicando sui giustificativi il riferimento al cinque per mille e all’anno finanziario.Enti interessati e scadenza: Spese da sostenere entro 12 mesi dall’incasso, salvo accantonamenti. Sono vietati, tra l’altro, il doppio finanziamento della stessa spesa e l’impiego del contributo per campagne pubblicitarie sulla destinazione del cinque per mille.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, §§ 9 e 9.1.*****7. Adempimento: Gestire gli eventuali accantonamenti per progetti pluriennali, previa apposita deliberazione dell’organo competente e indicazione nel primo rendiconto.Enti interessati e scadenza: Utilizzo delle somme e rendicontazione dell’accantonamento entro 36 mesi dall’incasso. Il §10.5 disciplina anche la relativa trasmissione.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 10.5.*****Sanzioni e conseguenze dell’inadempimento8. Violazione : Omessa pubblicazione obbligatoria.Conseguenza: Il Ministero diffida l’ente a pubblicare entro 30 giorni. Se l’ente resta inadempiente, applica una sanzione pari al 25% del contributo percepito.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 12, primo capoverso.9. Violazione: mancata rendicontazione oppure omessa trasmissione quando obbligatoriaConseguenza: Recupero del contributo, previa contestazione e procedimento in contraddittorio.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 12, lettere c) e d).*****10. Violazione: Uso per finalità diverse da quelle istituzionali o per pubblicità vietata; assenza dei requisiti; cessazione dell’attività prima dell’erogazione.Conseguenze: recupero del contributo secondo le condizioni indicate nelle linee guide.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 12, lettere b), e) e f).*****11. Violazione: Dichiarazioni mendaci o false attestazioni che hanno determinato l’erogazione.Conseguenza: Recupero del contributo e trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria.Riferimento nel decreto 257/2026: Allegati 1 e 2, § 12, lettera a).In caso di recupero, l’ente deve restituire le somme, in tutto o in parte, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento contestativo, con rivalutazione ISTAT e interessi legali decorrenti dall’erogazione. In mancanza, si procede al recupero coattivo (12 di entrambi gli allegati).Precisazione operativa: per i contributi inferiori a € 20.000, restano obbligatorie redazione e conservazione del rendiconto, mentre non sono ordinariamente obbligatori l’invio e la pubblicazione. L’Allegato 1 disciplina l’anno finanziario 2020 e, dal 2021, gli importi inferiori a €20.000; l’Allegato 2 disciplina gli importi pari o superiori a €20.000 dal 2021 (art. 3, comma 2, del decreto). Le scadenze decorrono dall’incasso del contributo, non dalla data del decreto.Prima di eseguire gli adempimenti è sempre necessario consultare il Decreto Direttoriale n. 257 del 15 ottobre 2026 pubblicato sul sito del Ministero.
1 novembre 2026 · Notizie · 4 min di lettura
Rendicontazione 5 X 1000 Enti del Terzo Settore e A.S.D.
Come redigere il rendiconto e la relazione illustrativa sull’utilizzo delle somme.
